Macchine flessografica da bobina a satelliti (Tamburo centrale).
La caratteristica saliente di tali macchine consiste nel possedere un solo cilindro di pressione, posto centralmente, con i gruppi stampanti tangenti alla circonferenza del medesimo . Si tratta di una logica evoluzione delle macchine flessografiche per la stampa di supporti cedevoli, studiata per mantenere il più costante possibile la tensione del nastro, in modo che esso rimanga tangente al cilindro di pressione fino a quando non siamo stampati tutti i colori. È da notare che la stampa avviene solo su un lato del nastro: infatti la struttura a satelliti è specializzata per la stampa d'involucri in cui non viene richiesta, nella maggioranza dei casi, la stampa in bianca e volta.
Il numero di elementi stampanti può variare da quattro a otto: la disposizione dei cilindri rende la macchina particolarmente rigida e resistente alla flessione. Il tamburo centrale di pressione viene rifinito con particolare cura: nonostante le sue dimensioni, l'eccentricità viene contenuta a meno di 1/100 di mm; la superficie viene cromata, sia per indurirla superficialmente, sia per renderla liscia.
Anche nelle macchine a satelliti, come in quelle ad elementi sovrapposti, è presente il tunnel d'essiccamento degli inchiostri, posto tra la struttura del gruppo stampante e quella di sostegno dei dispositivi di sbobinatura ed avvolgimento del nastro. Possono essere presenti anche lampade a raggi infrarossi o generatori d'energia termica tra i diversi elementi stampanti o sulla periferia del tamburo di pressione. La funzione di questi dispositivi è di limitare maculazioni d'inchiostro o controstampe.
È evidente, per la sua stessa struttura, che una macchina a satelliti provoca un allargamento dei grafismi più accentuato, poiché la stampa dell'inchiostro nei vari elementi avviene in una frazione di secondo dopo la stampa nell'elemento antecedente.
Nella stampa di fondini non sovrapposti, non si hanno effetti di maculature, mentre stampando in sovrapposizione si possono avere problemi di qualità si montano dispositivi d'essiccazione supplementari tra due elementi successivi.
Al termine del tunnel d'essiccamento il nastro stampato viene raffreddato e trainato da una calandra, prima d'essere riavvolto dal ribobinatore.
Anche nelle macchine flessografiche a satelliti il registro tra i colori è automatizzato mediante il controllo di tacche di registro rilevate da fotocellule .
Il formato dello stampato può essere agevolmente variato mediante l'utilizzo di maniche, entro limiti abbastanza elevati, passando ad esempio, da sviluppo circonferenziale minimo di 300 mm fino ad un massimo di 900 mm, sul medesimo modello di macchina.
Il vantaggio principale del cambio dello sviluppo consiste nella utilità di avere in dotazione un certo numero di maniche di diverso diametro, per tutti i colori di stampa, per poter stampare sviluppi circonferenziali diversi sulla bobina,attraverso il sistema di cambio rapido della manica. Da notare, che tale metodo permette il montaggio delle forme (clichè) fuori macchina, con possibilità di controllo del registro molto più accurata.
La struttura della macchina prevede l'utilizzo di un paranco per il sollevamento dei cilindri portaforma, ma anche per lo spostamento delle bobine nella o dalla macchina flessografica.
La registrazione del gruppo inchiostratore al variare del diametro dei cilindri portaforme è relativamente semplice e può essere ottenuta mediante motoriduttori pneumatici, con regolazioni micrometriche dell'avanzamento di tutto il gruppo stampante relativamente al cilindro di pressione
Il tamburo centrale di pressione è soggetto a riscaldamento superficiale a causa della pressione esercitata dai cilindri portaforme e dell'emissione d'energia termica da parte dei gruppi d'essiccamento dell'inchiostro posti tra gli elementi stampanti; pertanto l'interno del cilindro di pressione (tamburo centrale) può essere collegato ad un sistema di refrigerazione (chiller).
Il movimento di tutto il gruppo stampante viene trasmesso, mediante ingranaggi a profilo elicoidale, dal tamburo centrale di pressione a tutti gli elementi di stampa ed ai relativi gruppi inchiostratori: la corona dentate del tamburo di pressione, ingranante con le corone dentato degli altri cilindri e rulli, garantisce la precisione e l'instantaneità del movimento.
La macchina flessografica a tamburo centrale può stampare fino a 8 colori diversi materiali quali: LDPE, HDPE, PP, cellophane, carta, alluminio, etc. Larghezza stampa da 600mm. a 1600 mm.Robusta, stabile, precisa. Registro assiale e circonferenziale con macchina in movimento.Asciugamento ad aria calda termoregolata tra i gruppi stampa.
Tunnel di asciugatura finale con dryer elettrico,a gas o con batterie di vapore. Sistema di ribobinamento doppio a torretta (bobina a bobina) o automatico(duplex). Videocamera al plasma a colori ,per il controllo della stampa a macchina in movimento.Guidafilm. Sistema di inchiostrazione camera chiusa con racla negativa e positiva, con cilindri ceramici e pompa per l’inchiostro.Cilindri portaclichè ad aria con maniche con cambio rapido.
Sono previsti diversi gradi di automazione.
__________________________________________________
Due i modelli prodotti:
Athena: sviluppo stampa da 300 mm a 550 mm,larghezza stampa da 600 mm a 850 mm. sino a 8 colori.
Concordia: sviluppo stampa da 300 mm a 900 mm.,larghezza stampa da 600 mm a 1600 mm.,sino a 8 colori. |